Navigazione

Diversi sono i servizi disponibili ai turisti. Partendo dal porto turistico di Bolsena, navigando per 9 km, si raggiunge l’isola Bisentina, circumnavigandola si avrà sia la possibilità di ammirare il paesaggio naturale incontaminato, le suggestive chiese manifestazione del passaggio pontificio, sia la possibilità di fare il bagno nel acque splendide e cristalline o semplicemente fare una sosta in una delle calette naturali più belle dell’isola. Dopo una sosta di 30 minuti il battello farà ritorno al porto di Bolsena.

L’isola Bisentina

L’Isola Bisentina è una delle due isole del lago di Bolsena, la maggiore per superficie e appartiene interamente al territorio comunale di Capodimonte. Citata da Dante nella Divina Commedia, si trova prossima alla riva occidentale, a pochi chilometri di distanza dal promontorio ove sorgeva l’antica città etrusco-romana di Bisenzio, dal quale mutua il nome. Oggi disabitata, è stata per gli ultimi due secoli di proprietà della famiglia Del Drago, ed è stata venduta nel 2017 alla Fondazione Rovati.

da Wikipedia

Storia e geografia

Isola Martana

Situata di fronte al centro abitato di Marta, da cui prende il nome e al quale appartiene territorialmente, l’Isola Martana è la più piccola delle due isole del lago, in termini di superficie, con i suoi 113,5 km2.

Avrebbe custodito le spoglie di santa Cristina, perchè non cadessero preda dei barbari.

L’Isola Martana fu anche al centro della tragica vicenda storica di Amalasunta, regina dei Goti, che prese il potere alla morte di Teodorico: dopo essere stata portata con l’inganno sull’isola, vi fu trucidata dal cugino Teodato il 30 aprile del 535. Nella parte orientale dell’isola è stata posta una targa in sua memoria.

La pesca

Nella splendida cornice del lago di Bolsena si possono trascorrere piacevoli giornate praticando uno degli sport più affascinanti: la pesca sportiva. La pesca, che in queste acque è praticata a livelli professionali (quelle del coregone e del latterino sono le più note), può offrire al pescasportivo grandi emozioni e soddisfazioni. Per praticarla è necessaria la licenza di pesca per acque interne valida su tutto il territorio nazionale.

Questo lago dalle acque cristalline ( fino agli anni 50? le acque del lago erano considerate potabili, tanto che ancora oggi si parla del “lago che si beve”) è ricco di pesce; sia il principiante che il più esperto tra i pescatori, sia il pescatore attrezzato che il bambino provvisto di una semplice canna possono divertirsi ad effettuare catture alle volte anche sorprendenti.